Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero del Turismo e con il sostegno dell' A.N.I.C.A., dell' A.G.I.S., dell’ Unione Nazionale Produttori Film (U.N.P.F), del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (S.N.C.C.I.), e del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (S.N.G.C.I.), il “PREMIO RODOLFO VALENTINO” rappresenta - dopo quarant’anni di attività - un serio ed apprezzato riconoscimento alla carriera di grandi protagonisti del Cinema internazionale.
Istituito nel 1972 da Carlo Apollonio, è stato realizzato fino al 1981 in Puglia, dove Valentino nacque. In occasione del suo decennale, nel 1982, fu trasferito a Los Angeles, dove si è svolto fino al 1995. Nel 1996 è stato riportato in Europa con edizioni a Berlino, Parigi, Londra, Madrid e Roma. Nel 2001 in Brasile, a San Paolo ed a Rio de Janeiro. Dalla XXIXa edizione, viene realizzato nuovamente in Italia.Una Giuria internazionale di critici cinematografici assegna ogni anno il Premio ad attori, attrici e registi che per carisma e talento abbiano raggiunto, come Valentino, i vertici del successo nell'Arte cinematografica.
Il "Premio Valentino", come vuole il regolamento, è al servizio del personaggio nel cinema. Cioè al servizio del cinema attraverso il personaggio. Personaggio è infatti, per il pubblico, quello disegnato da un interprete, e per l'interprete dal regista, in un determinato film. Nell'assegnazione del Premio comunque, la Giuria cerca sempre di scegliere il più alto e profondo possibile, usando come pietra di paragone, per talento, carisma e glamour, lo stesso Valentino cui l'iniziativa nel suo complesso è dedicata. L'incontro all'ombra del celebre Rudy dei premiati è così, ogni volta, occasione utile per riaprire il vecchio discorso sul divismo.
Un fenomeno che a torto si vuole morto, mentre ha soltanto allargato i suoi confini e cambiato le proprie apparenze.
Morto è lo star-system di stampo hollywoodiano. Ma il divo, la star, la vedette esiste sempre, sia pure senza i curiosi e stravaganti orpelli di un tempo irripetibile. Il fascino che il personaggio ha sul grande pubblico va studiato, analizzato, tenuto presente al di fuori di ogni pregiudizio perché è un'arma utilizzabile a fini non soltanto commerciali e industriali bensì anche artistici ed ideologici. Non a caso, del resto, la memoria dei veri divi del cinema, conservandosi intatta, mostra palesemente di non essere figlia di una futile infatuazione dei contemporanei. Rivisitati oggi nei loro film si rivelano sorprendentemente bravi. Valentino non fa eccezione alla regola, anzi, è bravissimo, con la sua anche se datata recitazione. Basta scorrere l'elenco di coloro che hanno già ricevuto il Premio. Divi? Stars? Vedettes? In realtà non ce n'è uno fra loro che non sia attore, attrice o regista di straordinarie ed educatissime qualità espressive sgorganti da un'eccezionale personalità. E tutti hanno diritto alla nostra ammirata gratitudine perché senza divi, personaggi, stars, in ogni caso, il Cinema non sarebbe.
A ritirare personalmente la statuetta d’oro del "Valentino", opera dello scultore Aurelio Mortet, sono stati, tra gli altri:
Pedro Almodovar, Robert Altman, Dario Argento, Alan Arkin, Lauren Bacall, Luis Bacalov, Antonio Banderas, Marco Bellocchio, Ingrid Bergman, Bernardo Bertolucci, Juliette Binoche, Rossano Brazzi, Richard Burton, Claudia Cardinale, Sean Connery, Francis Ford Coppola, Bette Davis, Alain Delon, Leonardo Di Caprio, Matt Dillon, Richard Dreyfuss, Faye Dunaway, Glenn Ford, Andy Garcia, Vittorio Gassman, Rita Hayworth, Charlton Heston, Isabelle Huppert, Jeremy Irons, Quincy Jones, Grace Kelly, Claude Lelouch, Virna Lisi, Sergio Leone, Sophia Loren, Shirley MacLaine, James Mason, Marcello Mastroianni, Liza Minnelli, Helen Mirren, Fernanda Montenegro, Jeanne Moreau, Philippe Noiret, Ferzan Ozpetek, Irene Papas, Marisa Paredes, Gregory Peck, Roman Polanski, Anthony Quinn, Carlos Saura, Martin Scorsese, Sylvester Stallone, Sharon Stone, Meryl Streep, Elizabeth Taylor, Liv Ullman, Peter Ustinov, Luchino Visconti, Raquel Welch, Jane Wyman, Franco Zeffirelli.
In occasione dell'annuale consegna dei premi, circa mille invitati, tra le personalità più rappresentative del mondo della cultura, dell'arte, della finanza, dell’imprenditoria, della politica e dello spettacolo, prendono parte - esclusivamente per invito - ad un gala di beneficenza in favore di istituzioni umanitarie, della ricerca scientifica o di chi ogni giorno impegnato a combattere i gravi problemi che affliggono la società contemporanea. Una manifestazione internazionale del Cinema italiano quindi, dal carattere prettamente culturale, senza fini di lucro ed attenta ai grandi temi della solidarietà.